00-Bachmann 3F Class





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foto di repertorio di un esemplare


Dopo tanto sfarzo, con tanto di aerodinamiche per espressi prestigiosi, mi pareva quantomeno giusto far entrare nel DL di Salchester una umile lavoratrice per piccoli treni merci.


La storia della classe

Il modello, riproduce un esemplare già ambientato in prima epoca BR (n°43762) ma il progetto originario è di fine '800, derivante dalla classe 2F. I padri di questa 0-6-0 furono gli ingegneri Samuel L. Johnson, capo progettista della Midland Railway, poi assorbita nella LMS, coadiuvato in seguito dall'allievo Richard Deeley. Dal progetto originario della classe 2F, le modifiche sostanziali riguardarono cabina e installazione di una caldaia più capiente. Sono rimaste nella memoria per una leggendaria affidabilità, oltre che una eccellente facilità di condotta e confort di guida. Le caratteristiche variavano da macchina a macchina, indice di una certa disomogeinità di caratteristiche. Le diversità più eclatanti riguardavano sopratutto il diametro delle ruote: Fino alla n° 3189 (BR 43189) le ruote avevano 4 piedi e 11 pollici di diametro, dopo tale numerazione, fino alla 3833 (BR 43833) avevano 5 piedi e 3 pollici di diametro, come l'esemplare riprodotto da Bachmann. Progettate essenzialmente per il traino di treni merci, saltuariamente hanno anche espletato servizio viaggiatori. Nessun esemplare è stato preservato. L'ultima macchina è stata demolita nel 1964.


contenuto

Classica confezione Bachmann rossoblu. L'involucro esterno, sfilabile, presenta una finestra anteriore per sbirciare il modello, mentre dietro riporta alcuni cenni storici del prototipo reale, stringati ma abbastanza esaurienti. Sfilando il box di cartoncino, troviamo lo scrigno di acetato contenente il modello, un piccolo sacchetto di aggiuntivi (ganci e condotte) e i soliti fogli esplicativi, non troppo chiari, specie per quel che riguarda lo smontaggio. Una decalcomania sullo scrigno ci avverte che la loco è già collegata al tender, quindi si consiglia di fare attenzione.






prime impressioni

Il modello, anche se dimesso (per mansioni) è veramente ben riprodotto, compito per verità non arduo, data la semplicità del prototipo. Essendo (nel prototipo) i due cilindri interni, le bielle hanno la sola funzione di accoppiamento assi, con indubbi vantaggi costruttivi.












Nonostante ciò, quei pochi particolari che ornano la macchina sono di ottima fattura, con un acuto notevole proveniente dalla zona cabina. L'unica nota stonata in un contesto di eccellenza, è la finitura del carbone nel tender (metallico e removibile) esageratamente lucida.




Belle le ruote a raggi del tender.




La loco è provvista di innesti NEM per i ganci, pur non avendo cinematismi di allontanamento. I respingenti sono molleggiati. Parlando sempre di finezze salta all'occhio la ribaltina cabina/tender, finissima e basculante.




L'aggancio del tender (dotato di presa a 21 poli per DCC, ma non captatore) alla locomotiva avviene tramite barretta e perno. La barretta è però regolabile con meccanismo a slitta, cosicché possiamo "accordare" a seconda dei nostri raggi la vicinanza del tender alla cabina stessa. Geniale !!




Non esagerato il peso, precisamente 220 gr. la locomotiva e 86 gr. il tender. I 3 assi della locomotiva, tutti captatori, non hanno anelli di aderenza, in puro stile british.


passiamo ai fatti

Memore della buonissima impressione, a livello di comportamento dinamico, delle DMU della stessa casa, metto la 3F sul plastico e aziono il fido Fleischmann 6735. Il foglio delle istruzioni dichiara un raggio minimo di 45cm, per cui è la prima volta che faccio un battesimo con un po'di apprensione, anche se non saranno 2 centimetri a creare problemi. Effettivamente la mia preoccupazione era infondata, in quanto la 3F percorre agilmente curve da 431 e deviatoi corti Hornby in scioltezza, a tutte le velocità. Un pochino esuberante la minima, specie a marcia avanti, fuori da ogni ragionevole logica la massima, roba da alta velocità. Buona la captazione, anche a basse velocità sui deviatoi, nonostante i 3 soli assi prendicorrente. Su ottimi livelli invece fluidità e silenziosità di marcia, probabilmente un gradino sopra Hornby. Anche la trazione, pur non disponendo di strumenti e plastico adatto per rilevarla, sembra competere senza troppi timori con pesi massimi tipo Flying Scotsman e "gommate" Schools Class. Rispetto alle Hornby sembra anche accusare meno gli scalini lungo il tracciato, a livello visivo, dando quasi l'impressione di avere un appoggio isostatico, di cui, di fatto, non è provvista.


DCC e dintorni....

L'apertura del tender non è così facile come descritta, in quanto, anche dopo aver tolto le due viti, c'è ancora qualcosa nella parte anteriore che impedisce il completo smontaggio. A furia di tirare, riesco ad aprirlo completamente e mi accorgo di due incastri (per fortuna ancora integri) non descritti nelle istruzioni. Spazio all'interno ce n'è in abbondanza.




Metto un Bachmann 21 poli (ESU Basic rimarchiato) e richiudo il tutto. Appoggio la loco sui binari per la programmazione e............la 3F si è trasformata in un canguro impazzito, rendendo di fatto la guida ingestibile. Giostro con quelle poche CV di cui il Basic è dotato, ma non riesco a venirne a capo. Provo settaggi di fortuna, ma il miglior risultato è ben lungi dall'essere fruibile. Addirittura spegnendo il BEMF, la velocità massima si attesta su 20 Km/h in scala, pur mettendo al massimo la CV5. Comincio a pensare che sia il decoder difettoso, quindi mi adopero per cablare un 8 poli (Lenz Standard+) armandomi di saldatore. L'operazione sortisce subito l'effetto sperato, lasciandomi col tarlo del decoder impazzito o dell'incompatibilità decoder/motore. Come per le DMU, al momento della conversione in DCC salta fuori la magagna, mah....... Il comportamento non migliora di molto, anche per merito della buona base di partenza, però posso almeno godere di velocità realistiche, sia la massima che la minima.


post rodaggio e interventi

Adattamento forzato di decoder 8 poli su predisposizione a 21 e occupazione cabina.


Conclusioni

In puro stile inglese, un altro esempio di ottimo rapporto qualità prezzo (62 £).
Ottime le finiture e di buon livello il comportamento dinamico, per una tuttofare da piccola stazione.









le foto sono cliccabili x l'ingrandimento.