00-Hornby Schools Class "Blundell's"





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foto tratta da wikipedia

La locomotiva in questione è la Schools Class "Blundell's" (4-4-0) progetto originario delle Southern Railways e arruolata poi nelle fila delle British Railways, dopo il Transport Act del 1947 e relativa fusione delle Big Four (LNER, LMS, GWR e SR). Contrariamente al materiale FS, qui voglio soffermarmi sulla storia del prototipo reale, sicuramente meno conosciuta rispetto a quella delle macchine nostrane. Le nozioni cerco di assimilarle tramite quello che offre il web (in inglese) e sulla soddisfacente descrizione che Hornby stampa insieme alla foto del prototipo reale, sul lato posteriore delle confezioni


la storia

La classe "Schools Class", originariamente V Class, è l'ultima evoluzione delle macchine britanniche a rodiggio 4-4-0, direttamente derivante dalle più grandi (4-6-0) "Lord Nelson Class", sempre delle SR (Southern Railways). Il progetto è di Richard Maunsell, come la quasi totalità dei rotabili progettati per le SR. Introdotte fra il 1930 e il 1935, erano locomotive tricilindriche ad alte prestazioni, destinate prevalentemente al trasporto di passeggeri. Abbastanza veloci, hanno registrato anche punte di 95 miglia orarie (oltre 150 Km/h). La loro forma molto particolare deriva direttamente dalla peculiarità delle linee dove operavano, ovvero molto tortuose e con tunnel angusti. Curiosamente, l'utilizzo di locomotive dalla sagoma più.......classica, avrebbe necessitato l'ampliamento di detti tunnel. Sono stati costruiti 40 esemplari, numerati da 900 a 939 (era SR). Concepite originariamente per essere verniciate in "Maunsell Green", una sorta di verde oliva, hanno vestito poi il "malachite Green", la livrea nera dell'austerity dopo la creazione delle BR (il modello) ed infine, di nuovo il verde delle BR, a fine carriera. Sono state ritirate dal servizio nel 1963. L'esemplare riprodotto da Hornby, la n°932 "Blundell's", rinumerata poi n°30932 nelle BR, è stata costruita nel 1934 ed è stata ritirata del servizio nel 1961. Attualmente sopravvivono ben conservate (beate/i loro) la n°926 "Repton", la n°925 "Cheltenham" e la n°928 "Stowe" (come la celebre curva dell'autodromo di Silverstone). Ovviamente sono funzionanti alla bisogna per qualsiasi tipo di manifestazione a tema "vapore".
Una curiosità riguardo i nomignoli che sono toccati in sorte a questa classe. Come indica la classe stessa (scuola) tutti i 40 esemplari hanno ricevuto come nome, proprio quello delle più importanti scuole pubbliche inglesi. Le cerimonie ufficiali per i vari battesimi, venivano addirittura celebrate nella stazione più vicina alla scuola da cui veniva preso in prestito il nome.


contenuto

La confezione Hornby, stavolta, è diversa dai normali standard. Abbiamo sempre l'involucro esterno con bella foto del modello e raggio di curvatura in bella vista, con foto in b/n del prototipo e storia sul retro. L'involucro a sua volta, racchiude la confezione stile Lima HL, la quale contiene il classico sarcofago di polistirolo, però scomponibile. Anche se molto cervellotico, quello del sarcofago in 2 pezzi, è l'unico sistema per estrarre senza patemi il rotabile dalla scatola.



Troviamo poi il sacchettino degli aggiuntivi (tiranteria freni, uno stupendo gancio realistico, tubi spurgo cilindri, condotte e ganci ad occhiello NEM del tipo inglese) insieme all'immancabile salvadecoder. Tali aggiuntivi non inficiano il funzionamento della loco. C'è poi il solito foglietto ben fatto, riguardante manutenzione/smontaggio/DCCizzazione. Il modello, cosa mai vista prima, ha delle squadrette metalliche avvitate sotto il carter trasmissione, con lo scopo di fermarlo e proteggerlo ulterioremente nel polistirolo.


prime impressioni








La colorazione, con dei raffinati filetti rosso-oro e il livello di dettaglio, sono uguali alla B1 Thompson, mentre il rodiggio particolare denota delle diversità funzionali. Stavolta abbiamo un asse gommato (il primo motore) e non poteva essere altrimenti, dato il rodiggio, in più abbiamo il carrello anteriore captatore di corrente, insieme al tender e all'unico asse motore non gommato. Il tender è sempre collegato tramite spinetta alla macchina, ma l'aggancio è semplificato, ovvero si infila dall'alto verso il basso tramite perno e barretta con occhielli. Ho notato come alla Hornby comincino a pensare anche ai vetrinisti (brutto segno ?) in quanto l'accoppiamento loco-tender, può assumere posizioni anche più ravvicinate, bloccando di fatto la circolabilità (for display purposers recita il foglietto...) Buono il peso della loco (285 gr.) e leggerissimo il tender (64 gr.) il quale al suo interno ha la presa a 8 poli e, per gli amanti del sound, un mega alloggiamento per l'altoparlante. Sempre ben fatto il biellismo e ancora stupefacente l'interno cabina.









Troviamo poi i classici respingenti molleggiati e un bel buco sotto la ciminiera che fa ben sperare per l'installazione futura di un Seuthe......


passiamo ai fatti

Come consigliato nelle istruzioni, provvedo ad una lubrificatina alle zone descritte, in quanto è probabile un essiccamento del lubrificante posto in fabbrica, perlomeno, stando a quanto descritto sul foglietto. Appoggio la Blundell's ben "untata" sul plastico e do progressivamente manetta al Fleischmann 6735. La loco parte progressivamente e silenziosamente, ma in curva rellenta sensibilmente e aumentano rumorini anomali. Quando la loco ritorna sul dritto la velocità aumenta e i rumori, come per magia, spariscono. Fatti circa 3-4 giri di ovale, avviene anche il primo svio. Onestamente, ci rimango malino. Tolgo la locomotiva dai binari per un'ispezione più approfondita, notando però che lo Zara non poggia bene sui binari, dando quasi l'idea di galleggiare, in più facendolo traslare a mano, si notano dei piccoli impuntamenti. A ben guardare, la "L" di lamierino che fa da supporto al carello, è leggermente piegata, magari ha subìto qualche shock nell'inscatolamento. La piegatura assunta, oltra che allontanare il carrello dai binari, fa leggermente inteferire il carrello stesso con il telaio. Mi armo di pinzette, riporto la "L" a 90° e rimetto la loco sul plastico.




In un sol colpo ho risolto i problemi di rallentamento in curva e i rumori. Questa volta il rodaggio sembra superfluo, perché la fluidità è molto buona da subito e non si notano indecisioni sulle partenze/fermate. Mi piace porre l'accento su questo, in quanto ancora devo vedere un volano sui motori Hornby. Nessun problema per la circolabilità su raggi da 44 e deviatoi corti Hornby.
Per quanto concerne la trazione, quell'unico asse gommato fa la differenza, e spara la Blundell's in vetta fra le britanniche nel mio mini-deposito. Avendo il plastico pianeggiante, non ho trovato limiti alla trazione. Ancora (purtroppo) da segnalare la scarsa demoltiplicazione della cascata di ingranaggi. Troppo alta la velocità minima e conseguentemente stratosferica la alta. Altro piccolo neo è la finezza della pedana (dalla finissima striatura) che si protrae fin dentro al tender, ovvero una certa fragilità della stessa, se non teniamo loco e tender su uno stesso ipotetico piano, in quanto l'agio ricavato nel tender non è eccessivo e si fa un attimo ad andare a fine corsa, con ovvie conseguenze.


DCC e dintorni....

Facile l'apertura del tender, con le due viti sotto al telaio. Come per la B1, avremo spazio in abbondanza, anche per altoparlanti.
Il montaggio di un ESU V3 ha, come al solito, aumentato ancora la fluidità di marcia e dato la possibilità di limare le velocità, altrimenti sempre troppo alte. Qui non c'è stato bisogno di ridurre drasticamente il CdC che ho lasciato su valori poco più bassi rispetto a quelli impostati dalla casa.


post rodaggio e interventi

Nulla di rilevante, a parte il corretto riposizionamento della "L" portacarrello, la rituale lubrificata e il reincollaggio della suddetta pedana cabina-tender. Ho anche smontato preventivamente la loco per saggiarne lo spazio interno. Spazio per il Seuthe effettivamente ve n'è, il problema (relativo) semmai sarà portare altri 2 fili dal tender fino al dispositivo. Sarà anche da forare una leggera paratia, dove ho evidenziato in arancio.



Conclusioni

Oramai non è una sorpresa, quindi non mi stupisco più del rapporto qualità/prezzo del materiale Hornby 00. Il prezzo stavolta si è attestato sotto le 90 sterline, poco sotto la B1, che prendo come paragone in quanto costruita con gli stessi standard (elevati) di questa School Class. Qualche foto infine, dotata di aggiuntivi:






...e il solito minivideo...




Alle prossime :)
le foto sono cliccabili x l'ingrandimento.