00-Hornby A1 Class "Flying Scotsman"





home




foto della locomotiva nello stato attuale, tratta da wikipedia


Come prima esperienza in terra d'oltremanica,sono partito timidamente, con un prodotto Hornby di fascia economica.





contenuto

La confezione Hornby, nei tipici colori giallo-rossi è identica a quella delle Lima Hobby Line, in quanto la locomotiva e il tender sono...........incastrati nel polistirolo, avvolti in un lenzuolino low cost (molto low cost) e coperti da un coperchio di acetato sagomato ad hoc. Il modello è comunque ben protetto.




Sul retro del polistirolo sono attaccati con dello scotch i pochi aggiuntivi, che sono condotte e tiranteria freni. Troviamo poi a corredo un foglietto esplicativo riguardo manutenzione, smontaggio e conversione in DCC (in inglese), oltre che una bustina contenente un salvadecoder, in materiale isolante.




Questo mi fa pensare che nel Regno Unito sia pratica diffusa la conversione in DCC dei rotabili. Insomma, stile minimale ed essenziale.


prime impressioni

Già la confezione tradisce un peso fuori dal comune, il che, unitamente alle dimensioni generose della locomotiva (il fatto che le sagome in UK siano più piccole, è altamente soverchiato dalla scala.....XL) rende l'idea di un macigno trainatutto. Buona la fattura, senza concessioni a finezze particolari, pur rimanendo nell'ambito di una riproduzione curata e ben fatta. Buona anche la verniciatura, anche se leggermente opaca, a mio modo di vedere, e mancante di qualche finitura che poteva innalzare il livello della riproduzione, a scapito probabilmente del costo. Bellissima la sensazione di poterla prendere in mano senza il rischio di incorrere in rotture varie (sia di particolari della locomotiva, sia di p_ _ _ _). Sufficientemente ben riprodotto, senza troppe semplificazioni, anche il biellismo.




Stessa cosa non può dirsi del carbone nel tender, il quale ha l'aspetto troppo giocattolesco. Da buona britannica, non ha le luci (come al vero) in compenso, i respingenti sono molleggiati, così appaghiamo comunque la fame da gadget.
Passiamo alla meccanica: Il carrello anteriore trasla e bascula in abbondanza, i tre assi motori (captatori) non hanno gommature e sono condotti tramite bielle dal centrale, il quale, a sua volta, riceve il moto dalla classica cascata di ingranaggi. Il rodiggio è "agile" per quanto riguarda l'asse trasversale, mentre è bloccato in senso verticale. L'accoppiamento col tender, tramite occhiello e perno che si infila dall'alto verso il basso, è corredato da linguette ramate, il che fa presagire ad un tender captatore di corrente. Esteticamente lasciano un po' perplessi i cerchi dell'ultimo asse, i quali non hanno bordino, ma presentano una larghezza spropositata, per rimanere sempre "su ferro", in quanto solidali con il carro. Ben riprodotta, pur poco visibile, anche la cabina di guida:




I ganci sono fuori dai nostri standard, quindi non perfettamente compatibili con il nostro materiale.


passiamo ai fatti

Appoggiata sul plastico, previo montaggio del tender, la "Scozzese Volante" si adatta subito ai binari della bassa Val di Chiana, partendo al solo sfiorare della manopola del fido Fleischmann 6735. Lo spunto è un po' scattoso, ma in marcia la loco è fluida e molto silenziosa, con un ottimo minimo che farebbe pensare addirittura ad un motore 5 poli, il che sarebbe una rarità nella fascia di prezzo in cui è collocata questa Hornby. Supera bene i raggi da 44 e i deviatoi corti della stessa marca, dove qui qualche volta accusa qualche incertezza da captazione, anche se queste spariscono col passare dei minuti di rodaggio. Il raggio da 44 sembrerebbe comunque il minimo consentito, perlomeno sotto il punto di vista estetico, in quanto l'ultimo asse abbandona la linea ideale e se ne sta quasi fuori dal fungo della rotaia. Il rodiggio è tutto, fuorché isostatico, ma il peso della sola loco (330 gr.) e il tender dovrebbero ovviare ai problemi relativi alla trazione e alla captazione, in ordine. Credibili le velocità, sia minima che massima.


DCC e dintorni....

Facile l'apertura grazie all'unica vite sotto il telaio, appena sopra il carrello anteriore. Basterà poi sfilare il telaio, come spiegato sul foglio delle istruzioni.




Lo spazio per il decoder (8 poli) in verità, non è eccessivo. A meno di non montare il classico decoder "della casa" si è costretti ad un posizionamento appena davanti la cabina, in obliquo (Lenz standard+). Il passaggio al DCC non ha stravolto il buon carattere di base, a patto di non esagerare col controllo di carico, che, inspiegabilmente, su questo modello porta più magagne che benefici, quasi a testimoniare piccoli problemi di natura meccanica, che di fatto in analogico non si sono presentati.


post rodaggio e interventi

Nulla da rilevare.


Conclusioni

Una vaporiera essenziale e ben fatta, che trasuda robustezza da tutte le valvole. Quelli della Hornby giocano facile in casa, data l'estetica semplice pure dei modelli in scala 1:1 e il risultato è quindi garantito. Il funzionamento è ineccepibile, pur non avendo potuto testare la capacità di trazione. Il prezzo ? Qui viene il bello, ovvero 52 sterline, che col cambio attuale sono circa 60 euro, senza offerte particolari. :fel1:





le foto sono cliccabili x l'ingrandimento.