00-Bachmann 4900 "Ragley Hall"





home



Quale è attualmente la locomotiva a vapore britannica più famosa dopo la Rocket di Stephenson ?
Probabilmente l'esemplare al traino dello "Wizard Express" della saga Harry Potter, sempre espletato da una esponente della GWR, la Classe "Hall 4900".

una foto della "Pitchford Hall", uno degli 11 esemplari conservati di questa classe:



La storia

Questa elegante 4-6-0, nasce negli uffici GWR, sotto la supervisione del capo progettista Collett, nel 1924, come evoluzione della classe "Saint".
Proprio la "Saint Martin 2925" ricevette le prime sostanziali modifiche che denotavano l'esigenza di creare un'altra classe, la futura "Hall" appunto.
Questo primo prototipo presentava, a differenza delle vecchie Saint ruote motrici di diametro più elevato (6') caldaie che lavoravano a pressioni più elevate (225 psi a vapore surriscaldato) e cabine molto più simili alle Castle Class, le ammiraglie GWR. Furono riallineati anche i due pistoni esterni (distribuzione Stephenson con valvole a pistone) per il nuovo carro. Ne sono stati costruiti in tutto 259 esemplari, che sono arrivati tutti, tranne uno (la "Bowden Hall" danneggiata durante la guerra) fino alla metà degli anni '60, sotto le insegne BR. Hanno espletato servizio misto, potendo contare su delle buone prestazioni generali. L'esemplare riprodotto da Bachmann, la "Ragley Hall 4962" è stata sfornata nel novembre del 1929 ed è stata in servizio fino ad ottobre del 1965. E' stata demolita nel marzo del '66. Undici esemplari sono rimasti conservati, per treni storici e per scopi museali.



contenuto

La confezione è la classica Bachmann rossoblu. L'involucro esterno, sfilabile, presenta una finestra anteriore per sbirciare il modello, mentre dietro riporta alcuni cenni storici del prototipo reale, essenziali e abbastanza vaghi. Sfilando il box di cartoncino, troviamo lo scrigno di acetato contenente il modello, un minuscolo sacchetto di aggiuntivi consistente in condotte e tubi spurgo cilindri, in più troviamo i soliti fogli (teoricamente) esplicativi, non troppo chiari, specie per quel che riguarda lo smontaggio la coversione in DCC.









prime impressioni

Il modello ricalca esteticamente quanto visto anche per la "City of Bath", ovvero un'estetica particolare, tipica GWR, ma qui più sobria ed elegante.
Di buona fattura la verniciatura e le finiture generali, a parte l'ormai solito carbone lucido marca "Bachmann". Semplice il biellismo e abbastanza ben fatto. Forse un po' surdimensionate le slitte guida del pistone. Vista la mancanza dei tipici leveraggi Walschaerts, si poteva osare un pochino di più. Sempre ben fatto l'interno cabina. Un po' semplificato anche l'aggancio col tender, ovvero barretta non regolabile e perno. Stavolta il tender non contribuisce alla captazione della corrente, quindi il compito è demandato esclusivamente ai tre assi motori della locomotiva.
Nella media il peso (255gr.) mentre è decisamente leggero il tender (80 gr.). Ovviamente assenti i gommini di aderenza, mentre i respingenti sono molleggiati. La loco presenta innesti NEM per i ganci, sia al posteriore che all'anteriore, senza cinematismi di allontanamento.









passiamo ai fatti

Ad un primo esame,statico, il tender sembrerebbe accusare un piccolo svergolamento del telaio, in quanto, unitamente agli assi montati in maniera eccessivamente rigida, si nota un tentennamento del tender stesso, a testimoniare gli antipodi dell'appoggio isostatico.
Me ne fo una ragione e aziono progressivamente il Fleischmann 6735. La "Ragley" parte in maniera molto fluida, compatibilmente con le condizioni di "appena uscito di scatola". Veramente dolce il funzionamento e l'iscrizione nei raggi stretti (44) a fronte però di qualche deragliamento di troppo del tender, specie se in spinta. Durante i primi minuti di rodaggio si nota anche qualche deragliamento del carrello portante, a causa di un biellismo ancora poco sciolto che tende a far "sottosterzare" la macchina.
Prima di fasciarmi la testa, concludo comunque circa due ore di rodaggio a medio-basse velocità. Se da un lato la meccanica è ora ben assestata, fluida e silenziosa, il tender necessita di interventi, anche a causa dell'armamento in mio possesso, decisamente "sconnesso" e dotato di subdoli cambi di codice.


Il problema sta tutto nell'asse centrale, sprovvisto di un benché minimo agio in senso verticale, il quale causa un effetto leva, con allontanamenti (pericolosi) degli assi estremi dalla rotaia, in caso di imperfezioni di posa armamento.
Per il resto la captazione è sorprendentemente ottima, nonostante i soli tre assi, come anche la trazione e la circolabilità. Buona anche la rapportatura, con velocità, se non realistiche, quantomeno credibili.
La minima è comunque buona, già con alimentazione classica.


DCC e dintorni....

Sul libretto istruzioni non c'è traccia di DCC e affini, per cui, dato il tender a sé stante, smonto subito la cassa della locomotiva, togliendo le viti evidenziate in rosso e facendo attenzione a non stressare il biellismo di destra, in quanto parte del biellismo stesso interagisce con la cassa.
Se per la presa NEM hanno trovato un posto poco felice, per il decoder è già pronto un alloggiamento ad hoc, occupato al momento da un'esile zavorra.











Asporto immediatamente condensatori ed induttanze e monto un ESU Basic rimarchiato Bachmann. Con un oculato settaggio delle CV54 e 55, si riesce ad avere un comportamento che rasenta l'eccellenza, con un minimo ottimo e una buona fluidità di marcia.
In DCC l'assenza di volano ha un peso specifico minore, si può quindi godere di un'inerzia molto realistica.


post rodaggio e interventi

Asportazione dei condensatori e induttanze sul motore, nonché un ricondizionamento delle sedi assali del tender, per un appoggio più tollerante. Appesantimento del tender e occupazione cabina guida.


Conclusioni

Buon modello, senza particolari acuti, ma dal funzionamento onesto ed estetica appagante.
Ha costituito la spina dorsale del traffico nelle GWR prima e nelle BR poi, rendendosi abbastanza indispensabile anche in un plasrico ambientato nell'era del vapore.
Prezzo non troppo contenuto, ma comunque accetabile (80 £).









.....e il solito minivideo....



Alle prossime :)


le foto sono cliccabili per l'ingrandimento.